Wimu, visita al museo del vino con i bambini

Wimu visita al museo del vino con i bambini

 

Una domenica limpidissima a dispetto delle funeste previsioni meteo ci ha permesso di ammirare il panorama delle Langhe in tutto il suo splendore. Qualche giorno prima dell’inizio delle vendemmie e dell’esplosione dei colori autunnali, nell’ultima domenica di agosto, Viaggiapiccoli ha visitato Wimu, il museo del vino a Barolo.

 

 Non un luogo dove si apprende come si fa il vino, ma un luogo che parli del rapporto tra “noi” e “lui”

François Confino, autore degli allestimenti di mostre e musei in tutto il mondo tra i quali il Museo del Cinema e il Museo dedll’Automobile di Torino, definisce così il concept che è alla base del Wimu.

Wimu, il museo del vino nel Castello di Barolo

Aperto nel 2010 nel castello di Barolo (castello dalle 4 vite: fortificazione, residenza estiva dei Marchesi Falletti di Barolo, collegio, museo), il Wimu propone un viaggio interattivo ed emozionale nel mondo del vino, prodotto e produttore di cultura attraverso i secoli e le civiltà.

Un viaggio emozionale nel mondo del vino

Non ci si deve aspettare un museo didattico né una collezione di oggetti a tema, il museo propone un viaggio emozionale tra la produzione, la cultura e la tradizione del vino, attraverso un percorso di evocazioni e suggestioni che partono dal ruolo che il vino riveste nella cultura umana. Il percorso di visita del WiMu è una celebrazione del vino in venticinque sale disposte su cinque piani. Un viaggio emozionale fra buio e luce, suoni e colore, fra realtà e mito attraverso i colori e i suoni delle stagioni, dei tempi del giorno e dell’anno.

Per questo motivo è piaciuto, forse, di più ai bambini che agli adulti.

Visita al Wimu con i bambini

Il percorso di visita è discendente: si parte dal terzo piano e dalla sua splendida terrazza per arrivare ai sotterranei.

Al terzo piano troviamo il bar delle divinità, la notte dei tempi, la luna in sintonia con noi, il sole incessante…ad ogni elemento della Natura connessa con la vite e la sua crescita è dedicata una stanza, la nascita di un grande vino è il frutto dell’incessante lavoro della natura, in un processo lungo e per certi versi misterioso. Si attraversa quindi la genesi di un essere vivente, tra colori acceccanti, goccioli, superfici riflettenti.

 

Al secondo piano scopriamo che nella storia della civiltà occidentale il vino non è una bevanda qualsiasi. Lo vediamo emergere da ogni epoca, lasciare la sua impronta in ogni luogo. Il vino accompagna la storia dell’umanità, fin dai tempi più remoti. E in questo scorrere di secoli è elemento di ispirazione: le arti figurative, la musica, la letteratura, il cinema gli hanno sempre dedicato un’attenzione particolare.

Il piano nobile del castello conserva gli arredi degli ultimi marchesi Falletti di Barolo, Carlo Tancredi e sua moglie Juliette, più nota come Giulia di Barolo, figure fondamentali nella creazione del vino barolo. Fra queste stanze riecheggia il nome di Silvio Pellico. Risuona il ricordo del conte di Cavour, di Carlo Alberto e di quei personaggi che furono protagonisti, insieme, dell’epopea risorgimentale e della nascita del barolo.

Nel seminterrato, infine, troviamo un’aula del Collegio perfettamente ricostruita, nella quale un maestro virtuale spiega i segreti del vino e la sala denominata il Tempio dell’Enoturista allestita con gli storici ambienti di tinaggio.

 

Si conclude così, una visita piacevole e interessante pur se mancante in questo momento di alcune delle attrazioni interattive (carillon, teatrini), non utilizzabili per le norme anti Covid in quanto dotate di maniglie che tutti toccherebbero.

Wimu pr le famiglie

Per lo stesso motivo, prima di prenotare, siamo stati avvisati che la proposta per le famiglie che prevede il kit “Esploramuseo ” è momentaneamente sospesa.

In alternativa, abbiamo avuto a disposizione il “WiMu Notes“: una sorta di Diario di viaggio, un po’ come quello su cui i viaggiatori di un tempo appuntavano le cose curiose e interessanti. Offre spunti e curiosità sul museo, spazi per scrivere le cose da ricordare e suggerimenti per selfie speciali. Il WiMu Notes è monouso e personale, consigliato a famiglie con bambini 6-12 anni, durata  75 minuti (max)

 

  • Dove: Castello Comunale Falletti, Piazza Falletti, 12060 Barolo CN
  • Quando: Il WiMu è aperto tutti i giorni dalle 10.30 alle 19.00, la biglietteria chiude un’ora prima.
  • Accessi contingentati ogni 15 minuti fino alle 18.00
  • Verifica la disponibilità e prenota: prenotazioni@barolofoundation.it
  • CONTATTI
  • Tel. +39 0173 386697
  • Email: info@wimubarolo.it

E se siete in zona barolo ecco cosa fare nelle Langhe con i bambini: 10 idee.

Autore: Elena Marcon

Elena Marcon, amante del buon cibo e dal buon vino e mamma di Arturo.Organizzatrice seriale di gite e viaggi  

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