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5 punti panoramici da cui ammirare Torino

torino con la neve

 

Torino è una città fortunata: pianeggiante e con una pianta urbanistica a scacchiera se la si vuole girare comodamente a piedi e in bicicletta, circondata da colline e da parchi se si cerca un po’ di natura e la si vuole vedere dall’alto apprezzandone lo skyline. In questo articolo vi suggeriamo 5 punti panoramici, facilmente raggiungibili in auto, con i mezzi o con itinerari segnalati a piedi per prendere una boccata d’aria fresca e ammirare la sabaudità e le montagne che la circondano, in tutto il loro splendore.

1. Torino punti panoramici: il Colle della Maddalena (o Bric)

Con i suoi 716 metri d’altezza, il Colle della Maddalena è il punto più alto della collina torinese.

Sulla sua cima, in uno spiazzo circondato da panchine, si trova la statua della Vittoria Alata detta anche Faro della Vittoria che guarda in direzione dell’arco alpino. Un tempo la sua luce era così  forte che raggiungeva la città sottostante.

Fu issata nel Parco della Rimembranza nel 1928 in memoria dei dieci anni dalla vittoria dell’Italia su Austria e Germania nella prima guerra mondiale. Tutto il parco risalente al 1923, come indica il suo nome, rappresenta un ricordo di quella guerra e dei soldati italiani caduti, a cui furono dedicati gli alberi piantati, e nella facciata del basamento in granito di 8 metri fu incisa l’epigrafe di un uomo simbolo della partecipazione alla guerra per riportare in Italia Trento e Trieste (e Fiume): Gabriele D’Annunzio.

Per capire quanto importante fosse il valore simbolico di questa installazione, basti pensare che con i suoi 18,5 metri (basamento escluso) era all’epoca la più grande statua interamente in bronzo del mondo. Non solo: tre anni prima del Cristo Rey di Rio de Janeiro e molto prima di tante altre più recenti, all’epoca era una delle più alte statue del mondo dopo la Statua della Libertà.

  • Indirizzo: delimitato da strada Comunale da San Vito a Revigliasco, strada Val Salice, strada alla Vetta del Colle della Maddalena
  • Orario di apertura: feriali e festivi, ore 7-21 dal 1° ottobre al 30 aprile; ore 7-23 dal 1° maggio al 30 settembre.

2. Alla scoperta di Torino dall’alto: Parco Europa di Cavoretto

Il parco Europa, precedentemente chiamato parco di Cavoretto, è un parco delle Colline del Po di Torino, a Cavoretto. Localizzato a una quota tra i 315 e 368 m s.l.m., si trova a circa 6 km dalla città, e vanta un buon punto panoramico su di essa.

I vari punti panoramici e poggi del parco permettono una bella visione delle zone sottostanti: Lingotto, Museo dell’automobile, le recenti costruzioni olimpiche, il lungo Po e, se è una giornata limpida, le montagne in lontananza.

Il Parco fu progettato verso la fine degli Anni Cinquanta da Pietro Bertolotti, allora direttore del servizio Giardini e Alberate del Comune di Torino, nei possedimenti ceduti alla città per farne un parco pubblico dalla famiglia Morelli di Popolo

Il primo impianto del parco si limitava al vasto poggio culminante e alla piantumazione di abeti, negli anni successivi furono attuati gli altri espropri necessari, fino al Cimitero di Cavoretto e al perimetro di Strada delle Terrazze, arrivando alle dimensioni attuali nel 1961, quando fu portato a compimento per le Celebrazioni del Centenario dell’Unità d’Italia e fu realizzata anche la funivia che collegava il Parco al Parco Millefonti, sulla sponda sinistra del Po. La funivia è stata dismessa, ma è ancora visibile la stazione di arrivo.

Tranne la parte nord, rimasta in condizioni seminaturali, il resto del parco fu tutto “costruito” su gradoni di pietra percorsi da viali e vialetti, con varie nicchie di vegetazione dai caratteri prevalentemente mediterranei, che costituiscono in fondo la vera peculiarità del Parco, col caratteristico uliveto.

All’interno del parco è presente un’area giochi e una fontana a cascata e a zampilli.

  • Indirizzo: Via Nuova Torino
  • Orari: sempre aperto

 

3. Alla scoperta di Torino panoramica: Monte dei Cappuccini

Il Monte dei Cappuccini è una collina di 325 m s.l.m. che sorge nella città di Torino, a circa 200 metri dalla riva destra del Po, in quartiere Borgo Po. È molto vicino al centro storico, in prossimità del ponte Vittorio Emanuele I, che dà accesso a piazza Vittorio Veneto. Su di esso, si erge il convento e la chiesa tardo-rinascimentale, manierista, e con interni barocchi di Santa Maria al Monte, affidato ai frati Cappuccini, da cui il nome.

La collina ospita inoltre, nell’ala sud del convento, il Museo nazionale della montagna. Dal piazzale panoramico in cima al colle si possono scattare splendide fotografie. Particolarmente suggestivo è il periodo di accensione delle Luci d’Artista a Torino, quando nel raggiungere il Monte ci si trova immersi in un’atmosfera eterea e onirica: si tratta di Piccoli spiriti blu l’opera di Rebecca Horn, creata nel 1999 per la quale l’energia impalpabile scaturente dal luogo sacro è resa con una serie di anelli trasparenti e luminosi che galleggiano intorno all’edificio avvolto da una luce violacea.

  • Indirizzo: piazzale Monte dei Cappuccini 3 Torino
  • Orari apertura: sempre aperto

4. Torino vista da Villa Genero

Quasi tutti i parchi della collina di Torino erano vigneti e boschi appartenuti a famiglie nobili, che sceglievano questa zona per costruire le loro abitazioni. Il mantenimento di questi parchi era spesso dispendioso, e tanti finivano per donarlo alla città, non potendo più prendersene cura.

Questa è la storia anche di Villa Genero e dell’annesso parco cittadino. Nel 1858 il banchiere Felice Genero che fu anche deputato, acquistò vigna Colla, che comprendeva un’abitazione, cascine, serre, giardini e pratiTrent’anni più tardi la moglie aggiunse alla proprietà anche la confinante vigna Baldissero, formata da una villa, un rustico, una cappella, altri prati e giardini. Poco dopo la morte del marito, forse in ricordo dello stesso, forse per la difficoltà di occuparsi di un’area così vasta, la signora Genero donò tutta la proprietà al Comune di Torino.

Villa Genero venne così trasformata in parco pubblico sotto gli anni del fascismo e dal 1933 appartiene alla città e ai torinesi. 39.000 metri quadrati di verde e uno dei panorami più belli della città, sulla Mole e sulle Alpi.

  • Indirizzo: Strada Comunale Santa Margherita, 77
  • Orari di apertura: dal lunedi’ al venerdi’ ore 6.45-19; sabato e domenica ore 8-19 – tutto l’anno

 

5. La collina di Superga

A 675 metri sul livello del mare, in cima alla collina che domina Torino, sorge la Basilica di Superga, costruita a partire dal 1.717 per volontà dei Savoia. Il profilo inconfondibile della chiesa è dovuto alla grande cupola, che si può visitare salendo una ripidissima scala a chiocciola che termina sulla balconata. È il posto ideale per osservare l’orizzonte e le Alpi, ma solo se la giornata è limpida.

Se la basilica fosse chiusa, la salita vale comunque la pena. È possibile comunque passeggiare sul piazzale e  nel vicino vialetto panoramico: panchine e cannocchiali regalano un momento di piacevole relax.

Per i Torinesi, soprattutto i tifosi Granata, la collina è un vero e proprio santuario dello sport, poiché è il luogo del ricordo del Grande Torino, la cui storia è tragicamente legata proprio alla collina di Superga, il 4 maggio 1949, giorno in cui perse la vita per un incidente aereo l’intera squadra di campioni.

Sul retro della basilica, una grande lapide commemorativa li ricorda e ogni anno è meta di pellegrinaggio di tifosi di tutte le squadre che rendono omaggio, lasciando sciarpe, bandiere, nastri e raccontando alle nuove generazioni la grandezza di una squadra che ha fatto la storia del calcio.

Di particolare interesse per i bambini può essere la salita alla collina a bordo della cremagliera (la cosiddetta “dentera”) che parte da Sassi e raggiunge la sommità grazie a un trenino d’epoca ristrutturato perfettamente

  • Indirizzo: Strada Basilica di Superga 73 Torino
  • Orari: dal lunedì al venerdì 9-12; 15-18

Author: Elena Marcon

Elena Marcon, amante del buon cibo e dal buon vino e mamma di Arturo. Organizzatrice seriale di gite e viaggi  

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