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La vera storia dell’uovo di Pasqua: è nato a Torino

bambino in fabbrica uova di pasqua

 

Lo sapete che il primo uovo di Pasqua è stato realizzato a Torino e che esiste un laboratorio dove anche i più piccoli possono realizzarne uno tutto da soli? Lo scorso fine settimana siamo stati da La Perla Torino e abbiamo scoperto tutti i segreti dell’uovo di cioccolata perfetto. Ecco la vera storia dell’uovo di Pasqua

La storia dell’uovo di Pasqua

Innanzitutto perché a Pasqua si regala un uovo?

Tutto nasce da una frase latina Omne vivum ex ovo, che racchiude in sé l’essenza della vita: «ogni essere vivente proviene dall’uovo». L’uovo, infatti, è simbolo della (ri)nascita e del rinnovamento. Non a caso la Pasqua cade sempre nei mesi primaverili, momento in cui tutta la natura rinasce a nuova vita.

L’abitudine di regalare un uovo (di gallina), nacque in Persia migliaia di anni fa. Lo si faceva all’inizio della bella stagione e il dono era associato ai riti per la fecondità. Tale tradizione si diffuse in ogni angolo del pianeta: Egizi, Greci e Cinesi – per esempio – regalavano uova durante il passaggio dall’inverno alla primavera.

Nel corso dei secoli questa tradizione si mantenne viva, subendo modifiche e cambiamenti: nel Medioevo si iniziarono a decorare le uova e nacquero le prime in oro e metalli preziosi destinate alle famiglie più abbienti, fino ad arrivare alle iconiche uova di Fabergè (in platino con all’interno, tipo matrioska, altre uova o miniature di pietre preziose ), commissionate dallo Zar Alessandro III per la moglie Maria Ferodovna.

Quando è nato l’uovo di Pasqua

Ma quando è nato l’uovo di Pasqua, così come noi lo conosciamo?

Abbiamo scoperto che, benché i primi “prototipi” fossero stati allestiti già alla corte francese di Luigi XIV, l’uovo di Pasqua moderno fu un’idea di alcuni maestri cioccolatai torinesi all’inizio del ‘900.

uova di pasqua

 

Già nel 1725 la vedova Giambone, titolare di una bottega nell’attuale via Roma, ebbe l’idea di riempire i gusci vuoti delle uova di gallina con della cioccolata. Ma fu solo negli anni ’20 del Novecento che Casa Sartorio di Torino brevettò un sistema per modellare con il cioccolato le forme vuote: “Gli stampi a cerniera chiusi e posti nella macchina, subiscono un movimento di rotazione e rivoluzione mediante il quale la pasta in essi contenuta si distende uniformemente su tutta la superficie interna. Dopo il raffreddamento le forme si tolgono intere, variandone lo spessore a seconda della quantità di pasta che si introduce negli stampi”, recitava già una pubblicazione del 1926 e oggi è ancora così!

L’introduzione della sorpresa avvenne già nel 1925, dapprima con animaletti in zucchero o confetti, poi regali sempre più costosi e preziosi. Già nel 1927 le uova di Pasqua di cioccolato a Torino erano di gran moda, e da allora il loro successo non si è più fermato, fino al boom del Secondo Dopoguerra.

L’uovo di Pasqua oggi

E fin qui tutto bene. Ma come si realizza veramente un uovo di cioccolata?

Chi può spiegarcelo meglio di un maitre chocolatier?

Abbiamo chiesto e ottenuto di poter visitare il laboratorio dell’azienda La Perla di Torino, un’eccellenza torinese nel campo della cioccolateria (notissimi sono i tartufi di tutti i gusti), fondata nel 1992 da Sergio Arzilli.

Visita a un laboratorio per fare l’uovo di Pasqua

Appuntamento sabato mattina nel modernissimo laboratorio nato nel 2016, capitanato da Filippo Novelli, chef della squadra italiana vincitrice della Coppa del Mondo della Gelateria 2012: un esplosivo cicerone che ci ha raccontato tutte le fasi della realizzazione del perfetto uovo di pasqua, trasmettendo la sincera passione che ha per il proprio lavoro.

Bardati di tutto punto ci siamo immersi nei dolci effluvi e abbiamo visto “cose che voi umane non potete immaginare”: fontane da cui zampillava cioccolato fondente, al latte e al pistacchio, tostatrici che sputavano, perfette, le nocciole tonde del Piemonte, macchine rotanti da cui emergono uova impeccabili e, ultimo ma non ultimo, abbiamo carpito il segreto più importante ovvero come si nasconde la sorpresa!

Ma il vero valore aggiunto della visita, oltre alla disponibilità e all’entusiasmo dei racconti di Filippo, è stato il poter realizzare un uovo personalizzato sotto la sua guida. Il quattrenne Arturo è stato invitato a creare il proprio sac a poche e a decorare una metà dell’uovo con cioccolato tiepido a cui sono stati aggiunti dei fiorellini di zucchero, ha potuto scegliere un piccolo dono da inserire all’interno e con un apposito strumento, dopo aver scaldato le due metà le ha incollate e raffreddate e messe su un piedistallo anch’esso in cioccolato. Una gentile pasticcera ha poi provveduto ad incartarlo perfettamente.

L’esperienza è stata davvero interessante e poter (letteralmente) mettere le mani nella cioccolata, il sogno di ogni bambino (ehm, lo avremmo fatto anche noi adulti ma ci siamo limitati a spronare Arturo con una punta di invidia), se siete interessati a provare potete contattare il laboratorio che durante l’anno apre le porte a tutti i chocolate lovers.

 

Info utili per laboratoriso uovo di Pasqua:

– Esperienza guidata passo a passo dai responsabili di laboratorio,
– Degustazione di prodotti La Perla di Torino,
– L’abbigliamento necessario per le normative igienico-sanitarie,
– Bambini da 0 a 5 anni gratuito.

Costi:

  • € 15 per la visita con degustazione
  • € 20 per la realizzazione della tavoletta di cioccolata

Dove:

  • Lungo Dora Pietro Colletta, 81 Torino

 

Punto vendita

Author: Elena Marcon

Elena Marcon, amante del buon cibo e dal buon vino e mamma di Arturo. Organizzatrice seriale di gite e viaggi  

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