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Otto rifugi a 50 chilometri da Torino

bambino e papà su sentiero di montagna

In questa primavera/estate di incertezza del settore turistico, il settore rifugi e bivacchi pare essere molto colpito soprattutto per quanto riguarda l’ospitalità notturna (camerate, bagni condivisi). Nell’attesa che le linee guida si facciano più chiare e che anche i rifugi ad alta quota possano organizzarsi per ospitare i camminatori più esperti, ne abbiamo scovati alcuni a meno di un’ora da Torino, perfetti per una gita in giornata con bambini, che hanno deciso di riaprire i battenti e di offrire, nel rispetto delle norme anti contagio Covid 19, un bel panorama e qualche piatto genuino.

Quelli che riportiamo qui sotto sono una piccola selezione del ben più ampio parterre a disposizione, per consultare l’elenco completo potete far riferimento al sito del CAI PIEMONTE  che ha mappato l’intero territorio piemontese suddividendolo per aree di distanza dal proprio domicilio di 50, 100 e 200 km.

Otto rifugi a un’ora da Torino

mazzo fiori da campo

Abbiamo individuato  8 rifugi a 50 chilometri da Torino centro, più o meno a un ‘ora di viaggio: in tutti è gradita la prenotazione:

1) Rifugio Colle del Lys

Cominciamo il nostro giro dei rifugi a 50 chilometri da Torino dal Rifugio Colle del Lys (frazione Niquidetto, Viù): posto in cima all’omonimo colle a 1280 m di altitudine, é raggiungibile comodamente in macchina. Lo chalet in legno, dal quale si godono panorami spettacolari che si aprono su una splendida valle, offre camere accoglienti e il piacere di una cucina a base di prodotti del territorio.

  • Tel: +39 0123 738110
  • Email: rifugio@turismocolledellys.it
  • Pagina Fb

2) Rifugio Melano Casa Canada

Rifugio Melano Casa Canada (rocca Sbarua, Frossasco): situato ai piedi di Rocca Sbarua, in provincia di Torino, a 1.060 m s.l.m. Il rifugio si trova ai piedi di Rocca Sbarua, celebre palestra di roccia pinerolese, con oltre 200 itinerari di arrampicata presenti sulle pareti della Rocca; nei pressi del rifugio c’è inoltre la possibilità di praticare il bouldering, ovvero l’arrampicata sui massi.

L’ambiente accogliente il rifugio (boschi di latifoglie alternati a quelli di conifere) unitamente alla facilità nel raggiungere la struttura rendono il rifugio una meta appetibile per le famiglie e le scuole di ogni ordine e grado.

La cucina proposta attinge a pieni mani dalla tradizione piemontese avvalendosi di tutta una serie di prodotti locali ( dalla farina di Pignoletto alle patate, dai succhi di frutta alla birra artigianale).

  • Tel  +39 0121 353160/3891999963 momentaneamente  349. 2480114
  • Email gestori@casacanada.eu
  • Sito internet

montagne torino

3) Rifugio Fontana Mura

Rifugio Fontana Mura (Alpe Sellery Superiore, Coazze): Il rifugio Fontana Mura si trova all’interno del parco naturale Orsiera-Rocciavrè in località Alpe Sellery superiore, ai piedi del Colle della Roussa, valico che collega la Val Sangone con la Val Chisone a 1726 m di quota

E’ raggiungibile solo a piedi e in mountain bike dall’inizio della strada-agro-silvo-pastorale in prossimità della località Pian Neiretto, dopo Forno di Coazze.

Il rifugio prende il nome dalla sorgente del fiume Sangone, (in origine Fontana Moura) che sgorga nelle vicinanze della struttura.

Situato sui tracciati escursionistici GTA, è inoltre un’ottima base per salire sopra i 2000 m (Colle della Roussa) e scoprire gli affascinanti sentieri tra le vette del Parco  con i suoi spettacolari laghi, Rouen (2391 m), Sottano e Soprano (2200 m c.a).

Un luogo familiare, una cucina come una volta, con gli ingredienti migliori tutto l’anno anche d’inverno, per un pranzo o una cena o una bella chiaccherata davanti ad una fetta delle nostre torte, un sano riposo nelle nostre piccole ma accoglienti camere, per tutto questo vi aspettiamo quassù.

  • Tel: +39 3333929241 / +39 3392930624
  • Email: info@rifugiofontanamura.it
  • Sito Internet

 

4) Rifugio Jumarre

Rifugio Jumarre (Località Vaccera, Angrogna): Il Rifugio Jumarre, accessibile in auto e aperto tutto l’anno, sorge sul colle Vaccera in val d’Angrogna nel cuore delle Valli Valdesi a circa 60 Km da Torino. La sua posizione panoramica permette di ammirare alcune catene montuose, come il complesso del Monte Rosa, il Monviso e nelle giornate limpide lo sguardo, oltrepassata tutta la pianura padana, giunge fino alle Alpi Marittime. Il Rifugio, aperto dal 2001, è stato progettato e strutturato in funzione dell’accoglienza di classi, famiglie e gruppi, è dotato di attrezzature per l’accoglienza di ospiti diversamente abili o con ridotta capacità motoria ed è raggiungibile in ogni stagione su strada asfaltata.

Dal Colle partono numerosi sentieri e traversate di difficoltà diverse, tra le altre segnaliamo il Monte Servin che offre passeggiate in sicurezza anche in inverno con ciaspole o sci ed il sentiero tematico del “Popolo Alato” oltre a passeggiate dal taglio più culturale come il “sentiero storico valdese “ ed il sentiero dell’Ecomuseo della Resistenza “Memoria delle Alpi”. Nei dintorni ci sono inoltre due piccole palestre di roccia facilmente accessibili e con vie facili adatte a chi vuole iniziare la pratica dell’arrampicata.

  • Tel: +39 0121 944233
  • Email: rifugio@rifugiojumarre.it
  • Sito Internet

 

5) Rifugio Amprimo

rifugi a 50 chilometri da torino cartelli

 

Rifugio Amprino (Località Rio secco, Bussoleno): Il rifugio Onelio Amprimo a Pian Cervetto è situato sul versante meridionale della bassa Valle di Susa a 1393 m. Il rifugio è raggiungibile a piedi con una breve passeggiata di 40 minuti circa.

La struttura, realizzata nel 1937, è di proprietà del CAI sezione di Bussoleno. Nel settembre del 1944 un incendio, appiccato dai nazi-fascisti durante un rastrellamento nella zona, distrugge completamente il rifugio. Ricostruito e ampliato nel 1945-1946, oggi dispone di 48 posti letto e offre i servizi di bar e ristorante. Raggiungibile con una breve passeggiata tra boschi di faggi e posto ai margini di un’ampia radura, risulta ideale per soggiorni scolastici e per le famiglie che potranno usufruire nel periodo estivo di escursioni con gli asini.

 

6) Rifugio Santa Pulenta

Rifugio Santa Pulenta (Cambrelle, Locana): si trova in Valle Locana a 1363 m, ed è immerso in un paesaggio da favola: una vecchia borgata abbandonata.

Il rifugio è raggiungibile a piedi in 30 minuti dalla strada principale o in 10 minuti col fuoristrada.

La struttura mette a disposizione due camere calde e accoglienti con bagno condiviso ed una con bagno privato, per un totale 16 posti letto.

Paesaggio da favola in vecchia borgata Cambrelle abbandonata. Passeggiate verso il Lago di Boiret e Lago di Prato Fiorito. Fauna e flora da vedere.

Al rifugio troverete sempre cucina di giornata, fatta di ingredienti freschi e scelti con cura, piatti buoni e abbondanti. Piatto forte: ovviamente la polenta con la selvaggina.

  • Tel: 0124418147/  348.2660592
  • Email santa.pulenta@gmail.com
  • Sito

 

7) Rifugio Città di Ciriè

Rifugio Città di Ciriè (Località Giasset, Pian della Mussa): si trova a 1850 metri di quota, nel comune di Balme (To), in località Pian della Mussa.

Recentemente classificato come sito di interesse comunitario (S.I.C.), è una costruzione in muratura di pietrame e legno a due piani.

Dotato di 25 posti letto, offre servizio di bar, ristorante, degustazione vini e alberghetto, zona relax con libri e giochi per i più piccoli.

Il rifugio è raggiungibile in macchina nei mesi estivi e per la sua posizione il rifugio si presta molto per escursioni di vario grado di difficoltà, dalle semplici passeggiate alle ascese a vette di notevole rilievo.

  • Tel: 0123738158 – 370 3329300 Marco / 329 2141782 Muyo
  • Email: info@rifugiocirie.eu
  • Sito

8) Rifugio il Truc

Ultimo tra rifugi a 50 chilometri da Torino il Rifugio il Truc (Borgata trucco, Mompantero, Susa) sorge  a quota 1706 m su un eccezionale e aereo balcone panoramico sulle montagne e il fondovalle della valle di Susa, nella borgata Truc, la più alta sulla strada che sale le pendici della superba piramide del Rocciamelone.

Qui, al limite fra la vegetazione arborea e le alte praterie, si incrociano una decina di sentieri, e transita la storica mulattiera che conduceva pellegrini ed alpinisti da Susa al più alto santuario d’Europa, posto sotto la cima del Rocciamelone, ritenuta anticamente la più alta montagna italiana per il dislivello di oltre 3000 metri fra fondovalle e vetta.

Il rifugio è a conduzione famigliare, ed offre la possibilità di avere un rustico indipendente molto carino a due passi dal rifugio vero e proprio, il tutto è alimentato da energia pulita (pannelli solari).Oltre ad essere un punto di partenza per la salita del Rocciamelone, il rifugio é anche posto tappa per la GTA, l’Alta Via delle Alpi Graie, l ’Alta Via della Val di Susa, e l’Antica Via dei Monaci e L’anello dei 3000.

E’ raggiungibile in auto con la strada Susa – Reposa.

Buona cucina genuina tradizionale piemontese ed emiliana..

  • Tel: 0122 32963
  • Email: 2013@rifugiotruc.it
  • Sito

Rigugi in Piemonte: ecco le regole per il Covid-19

regole covid rifugi piemonte

Author: Elena Marcon

Elena Marcon, amante del buon cibo e dal buon vino e mamma di Arturo. Organizzatrice seriale di gite e viaggi  

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