Oasi degli animali, un rescue park a mezz’ora da Torino

pavone

I parchi di animali, lo sappiamo, generano sentimenti contraddittori: da  un lato i bambini chiedono a gran voce di vedere dal vivo gli animali protagonisti di libri e cartoni animati, dall’altro gli adulti cercano di spiegare (o per lo meno, dovrebbero) che gli animali hanno un habitat in cui sono nati e in cui devono poter vivere, liberi da costrizioni e contenimenti. Esiste però una terza via, un buon compromesso tra queste due posizioni: i rescue park . Cosa sono? Sono  quei parchi che si prendono cura degli animali trovati dalle guardie forestali o abbandonati/donati da privati che non sono più in grado di occuparsene. L’Oasi degli Animali è un parco faunistico situato sulle colline di San Sebastiano Po (To) fondato nel 1993 dal professor Dario Garabello che decide di trasferirsi in campagna per dare sfogo alla sua grande passione: gli animali.

L’Oasi degli animali a Torino, un po’ di storia

Sebbene l’Oasi iniziò in piccolo, ospitando solo  qualche animale da cortile, si espanse rapidamente divenendo un centro di rifugio e riabilitazione per diverse specie animali, insetti, uccelli e rettili. In poco tempo la sua tenuta si riempì di specie di ogni genere e nel 1997 il parco venne aperto al pubblico.

 

bambino allatta con biberon alpaca

L’Oasi degli animali: animali esotici, in via di estinzione e cuccioli salvati

Oggi ospita una vasta collezione di animali esotici e nostrani che vivono in ampi recinti in mezzo ad un bosco di 160.000 mq, inserito in un ambiente il più possibile  simile a quello naturale.

All’Oasi vengono allevati specie di animali selvatici e razze di animali in via di estinzione, ma soprattutto vengono ospitati esemplari che sono stati salvati o confiscati dal Corpo Forestale dello Stato.

Il parco, infatti, fornisce supporto in molti casi di ritrovamento di cuccioli di volpe, tassi, cinghiali o in casi particolari come sequestri di animali esotici di cui sarebbe vietata la detenzione.  Nel caso di ritrovamento di cuccioli questi vengono portati al Parco affinché siano svezzati, curati e poi, nei casi possibili, riconsegnati alle guardie della Città Metropolitana per il loro rilascio in natura.

I rapaci

Negli anni sono stati affidati all’Oasi anche numerosi rapaci e pappagalli.

Per quanto riguarda i rapaci fra quelli che ci sono stati affidati, ve ne sono alcuni che non sono stati più in grado di essere messi in libertà perché impossibilitati a volare o incapaci di sopravvivere allo stato libero.

Per quanto riguarda i pappagalli, £alcuni sono stati donati da privati che non potevano più occuparsene come ad esempio dei cenerini, degli amazzoni e degli ara” come spiega Dario Garabello. .

Cervi e caprioli

E Garabello spiega anche che “sono stati portati all’Oasi anche un capriolo ed un cervo che, nonostante le cure prestate, non potrebbero più sopravvivere da soli in natura”.

Animali speciali, tante storie custodite dal professor Dario Garabello

Vi sono molte storie interessanti da ascoltare e il prof. Dario è ben lieto di raccontarle come quella di Ginevra la tartaruga sulcata arrivata 25 anni fa perché troppo grande per stare in un appartamento o quella di Ginetto, il macaco requisito sette anni fa al suo arrivo dal Marocco, oggi in cerca dell’anima gemella o, ancora. Faustino la faina e Torquato il tasso ormai pronti per tornare in libertà.

La visita all’Oasi degli animali

La visita segue un percorso consigliato che si snoda tra piante e fiori rigogliosi, all’ingresso si viene forniti di grissini per nutrire le caprette e se si ha fortuna, come nel nostro caso, si viene accolti da Gioia un morbidissimo alpaca di 8 mesi sempre in cerca di un biberon di latte da succhiare.

pecorelle

Tra serpenti, barbagianni, montoni e pavoni reali si può trascorrere un intero pomeriggio e riempirsi gli occhi di bellezza, sapendo che Dario ed i suoi collaboratori accolgono  e si occupano con dedizione e amore di animali che hanno subito maltrattamenti o sono stati salvati da situazioni pericolose. Solo grazie alle cure amorevoli dello staff, la progressiva conoscenza reciproca e l’acquisizione della fiducia, può avere inizio il processo di guarigione e reinserimento degli animali.

Un crowfunding per aiutare gli animali dell’Oasi di Torino

Ultima nota: durante i mesi del Covid il parco è stato chiuso e non si sono svolte le normali attività didattiche, mantenere viva l’Oasi senza le visite è stato molto duro per questo motivo il suo fondatore ha pensato di attivare un crowfunding.

Qui trovate tutte le informazioni

Orari del parco:                   Aperti tutto l’anno, dalle 10.00 al tramonto.

 

Oasi degl ianimali informazioni

Servizi a disposizione: Bar, area Pic-nic coperta, servizi igienici, ampio parcheggio

Tariffe:  Adulti (da 12 anni in su)  12,00 € ; bambini (da 2 a 11 anni) 6,00 € , scolaresche: 1,00 € di sconto ad alunno,  ogni dieci alunni un accompagnatore entra gratuitamente.

 

  • Dove: Parco faunistico l’Oasi degli animali Via Nobiei  45, San Sebastiano Po (To)
  • Info: 011/0119191900, http://info@oasideglianimali.it, Sito

Author: Elena Marcon

Elena Marcon, amante del buon cibo e dal buon vino e mamma di Arturo. Organizzatrice seriale di gite e viaggi  

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