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Museo del risparmio a Torino: così impariamo il valore del denaro

museo risparmio

Parlare di denaro fa paura, a tutte le età. Eppure il denaro non è un tabù. E se si impara da piccoli il valore del risparmio, le potenzialità dell’investire, l’autonomia di gestire un patrimonio, è un grande scatto di indipendenza. Ma come parlare di denaro a un bambino? C’è MdR, il Museo del Risparmio a Torino, un museo per bambini, ma anche per tutti quegli adulti che non conoscono i meccanismi per gestire la propria indipendenza economica.

MdR, un museo da vedere molte volte

Nato dalla volontà del Gruppo Intesa Sanpaolo, questo museo è stato aperto 10 anni fa ed è una vera fucina di idee e iniziative per famiglie con bambini e per le scuole. Conoscere, capire, sperimentare…è il suo motto e tutte le sale sono organizzate per rispettarlo. Noi abbiamo avuto una guida d’eccezione, Liliana Chiariglione, che del museo ha allestito la collezione di salvadanai e che, previa prenotazione, è sempre disponibili ad illustrare ai tutti i visitatori le meraviglie di questo museo così complesso ed affascinante al tempo stesso.

Il MdR non è sicuramente un museo da vedere in una volta sola. Per addentrarsi nel mondo dell’economia e della finanza occorrono più passaggi, la sua mission è creare un luogo unico, innovativo, divertente dedicato alle famiglie, agli adulti e ai bambini, uno spazio in cui sia possibile avvicinarsi ai concetti di risparmio e investimento con linguaggio chiaro e semplice, al fine di migliorare il proprio livello di alfabetizzazione finanziaria.

È, infatti, possibile fare buone scelte finanziarie anche senza essere in grado di usare formule matematiche complesse! Noi eravamo due famiglie con un bambino di cinque anni e mezzo e due bambini di 10 anni e siamo rimasti all’interno del museo per più di due ore, ognuno impegnato in una attività diversa. Il percorso museale, infatti, è strutturato come un viaggio che parte dal baratto fino ad arrivare alle più recenti crisi finanziarie, un percorso corredato di strumenti interattivi, cartoni animati e video che coinvolgono il visitatore in una esperienza sensoriale e intellettuale volta a far riflettere sulle modalità di gestione del proprio denaro. Le sorprese lungo il percorso sono molte e l’attenzione non si perde mai, proprio perché il filo conduttore è ben saldo e porta da una “lezione di storia” all’utilizzo di video game senza soluzione di continuità.

La visita al Museo del Risparmio

Le mascotte For&Mica e la sala del Conoscere

museo del risparmio Torino

Le mascotte del Museo, le formiche For&Mica, ci hanno accompagnato nelle diverse sale:  nella prima, dedicata al Conoscere, sono protagoniste di quattro video animati in 3D nei quali si racconta la storia della moneta, la sua origine e il suo ruolo nella storia della civiltà dall’antico Egitto al Medioevo, di come l’uso della moneta abbia favorito la nascita degli scambi commerciali, di come è nato il credito fiduciario e con esso il concetto di tasso di interesse e di usura. La storia della moneta continua nei secoli: il suo ruolo di riserva di valore, l’accumulo delle prime ricchezze che, nel Rinascimento, hanno finanziato lo sviluppo di arti e scienze, esplorazioni geografiche e nuove iniziative economiche e commerciali a scopo di lucro. Nel Seicento le prime bolle speculative, nei secoli successivi l’instabilità del sistema finanziario che porta alla nascita del Sistema Monetario Internazionale. Un excursus storico che conduce alla seconda parte della prima sala dove il visitatore potrà vedere sei documentari, una intervista “impossibile” con J.P. Morgan e le interviste con il Governatore Mario Draghi e gli economisti Pier Carlo Padoan e Luigi Zingales.

La sala del Capire

Dopo queste curiosità storiche, ci si addentra nella seconda sala, nominata Capire, dove vengono presentati da parte di famosi esperti e delle mascotte, le principali caratteristiche degli strumenti finanziari più popolari e i princìpi che sono alla base di una scelta finanziaria consapevole.

La sala è allestita con nove totem, tre per ogni tipologia: il visitatore può sedersi e porre domande sulle principali attività finanziarie (azioni, obbligazioni, derivati), sulle forme di protezione (assicurazioni, fondi pensione) e su molto altro. Possono (e sono) concetti complessi ma non devono spaventare nè si deve pensare ad una visita noiosa o didascalica: il museo è strutturato in modo da rendere fruibili davvero a tutti questi temi e riesce coinvolgere bambini anche molto piccoli (al fondo della prima sala c’è una nicchia con schermo interattivo dove possono intuitivamente svolgere dei giochi a video e colorare).

La sala del Raccontare

Superata la parte storica, il Museo cambia volto e si arricchisce della contaminazione tra economia, letteratura e cinema. Nella sala 3, Raccontare, il visitatore viene portato in un’altra dimensione per conoscere come famosi letterati e grandi registi hanno trattato il denaro e quello che vi gira intorno: Dante, Molière, Shakespeare e Hemingway, interpretati da attori in costume, appaiono dalla penombra per raccontare come hanno gestito i loro averi e come hanno narrato nei loro scritti di debiti, risparmio, avarizia, credito, usura.

La sala del Sognare

Nella Sala 4, Sognare, ci si può accomodare sulle poltrone rosse di una sala cinematografica e tramite un menu posto nel bracciolo selezionare alcuni spezzoni di film famosi come “La banda degli onesti” con Totò, “Io chiara e lo Scuro”, “Se avessi un milione” e “Il gioiellino”, film che raccontano vicende e problematiche finanziare nella vita di tutti i giorni.

La sala del Sperimentare

Giungiamo così, alla sala 5, detta Sperimentare,dove è possibile mettere alla prova le proprie capacità gestionali attraverso giochi interattivi pensati per bambini, adolescenti e adulti.

E qui si possono trascorrere davvero le ore nel tentativo di  “guadagnarsi la paghetta” facendo dei lavoretti e assicurandosi punti che potranno essere spesi o depositati in un libretto fruttifero, mettersi nei panni di un trader confrontandosi con la storia dei mercati azionari e obbligazionari degli ultimi 20 anni, aiutare una giovane imprenditrice a fare le sue scelte, intervenire nella gestione del patrimonio di un ricco signore considerando pro e contro dei diversi mezzi di pagamento e valutando l’utilità marginale derivante dal soddisfacimento delle richieste di parenti e amici, essere catapultato nel futuro per fare scelte di investimento immobiliare tenendo conto di aspetti quali rischio, rendimento e diversificazione oppure, confrontarsi con la propria capacità di pianificazione finanziaria dichiarando il proprio obiettivo di lungo termine e gestendo entrate e uscite per riuscire a raggiungerlo nell’arco temporale della propria vita. Lo scopo è quello di comprendere le conseguenze dei propri comportamenti senza ricevere moniti o punizioni, ma valutando in termini di punteggi la propria abilità nell’uso del denaro.

Qui i bambini più grandi sono stati letteralmente risucchiati nelle sfide proposte dal videogioco e hanno imparato in poco tempo delle strategie per gestire meglio il loro denaro virtuale.

La Sala deil Risparmiare

L’ultima sala, detta Risparmiare, è da  bocca aperta: una collezione di salvadanai da oltre 1600 pezzi viene esposta a rotazione  (le  vetrinette sono “solo” 700) e allestita a seconda delle diverse mostre in corso.

Donata al Museo da Rocco e Nicola Tana, ogni suo pezzo è stato oggetto di studio e ricerca da parte della nostra guida Liliana che ne conosce aneddoti, provenienza, caratteristiche e funzionamento.

I salvadanai sono provenienti da tutto il mondo, di varie epoche, fogge e materiali. Dal classico maialino (piggy bank per gli inglesi), alle auto, treni, navi, aerostati, dai libri (ottimo nascondiglio mimetico per i denari) ai registratori di cassa, còmode, cassette postali, fino ai personaggi dei Looney Tunes: nei secoli e nelle varie parti del mondo la fantasia ha fatto da padrone. Una sezione speciale è dedicata ai salvadanai meccanici americani di fine 800, fabbricati con l’intento di far divertire i bambini e di incoraggiarli a risparmiare, Liliana ci ha aperto le teche e permesso di vederne il funzionamento, sono davvero piccoli capolavori di ingegneria e alcuni nascondono delle buffe sorprese.

La visita guidata

Vi consigliamo caldamente di fare come noi e scegliere la visita guidata, rimarrete incantati dai racconti di Liliana e potrete sceliere come in un jukebox il vostro salvadanaio preferito e ascoltarne la storia.

 

A fatica siamo riusciti a uscire dal Museo del Risparmio, i bambini reticenti con una gran voglia di giocare ancora, noi storditi e pieni di nuove informazioni e di domande e di temi da approfondire. Il MdR si è rivelato al di sopra delle aspettative, un museo da rivedere e rivedere e perché no, da “usare” per diventare buoni risparmiatori e amministratori delle proprie finanze.

 Il messaggio alle famiglie della direttrice  del Museo del risparmio

“L’indipendenza finanziaria ci rende  liberi. Questo museo nasce e vive sopratutto per i bambini, le fasce deboli, le donne. Il mio desiderio è che questo museo diventi uno stumento di libertà…uno strumento che venga usato, vissuto e sia davvero utile” , dice Giovanna Paladino, Direttrice e curatrice del Museo del Risparmio

Info utili per visitare il Museo del risparmio di Torino

Dove: Via San Francesco d’Assisi, 8/A – 10121 Torino

Orari:
Tutti i giorni, dalle 10.00 alle 19.00 (ultimo ingresso alle 18.00)
Chiuso il martedì

 

Tariffe:

Biglietto intero: 8 €
Biglietto ridotto: 6 € (over 65, gruppi di minimo 15 – massimo 25 persone, militari, titolari Torino+Piemonte Card )
Biglietto ridotto speciale: 4 € (per i minori di 18 anni, le scuole e per i possessori della Junior)

Gratuito per i minori di 6 anni, per i disabili e per i possessori dell’Abbonamento Musei
Gratuito per tutti ogni primo sabato del mese

Author: Elena Marcon

Elena Marcon, amante del buon cibo e dal buon vino e mamma di Arturo. Organizzatrice seriale di gite e viaggi  

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