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Il Museo degli Acciugai a Celle di Macra

barattoli acciughe

Portare i bambini al Museo degli Acciugai a Celle di Macra? Certo. E vi spieghiamo perchè andarci … con i bambini… ma anche senza.

In Valle Maira, nel Cuneese, dove la montagna regala vedute spettacolari e i sentieri da percorrere non mancano,  non è da meno un ricca offerta culturale volta a restituire ai turisti di oggi quella che era la vita quotidiana degli uomini e delle donne e dei bambini che un tempo vissero in queste borgate di pietra.

Una vita non semplice, per il clima rigido e il poco cibo, ma ricca di inventiva e di estro:  molti sono i musei e gli ecomusei dedicati agli antichi mestieri che i valligiani svolgevano per sfamare la famiglia, alcuni davvero particolari come quello degli acciugai a cui è dedicato il museo di Celle Macra che abbiamo visitato.

Un piccolo museo particolare di storia contadina che ci restituisce un’immagine di uomini migranti, disposti a lunghe traversate per guadagnarsi da vivere.

Il museo di Celle di Macra. Ma chi erano gli acciugai?

Augusto, la nostra guida (che incontriamo presso l’unico bar del paese dove sono anche custodite le chiavi del museo), è un lombardo innamoratosi di questa valle e trasferitosi qui appena andato in pensione. Ci racconta che gli acciugai erano gli stessi contadini valligiani che, costretti dalla miseria, durante il periodo dell’anno in cui le temperature rigide rendono meno fertile il terreno e più arduo il mestiere dell’agricoltore, scelsero di abbandonare i campi e dirigersi verso il mare in cerca di una nuova professione.

La Val Maira è molto estesa: corre da ovest a est, collegando la Francia alla Pianura Padana e dista oltre cento chilometri dal mare, eppure è da qui che sul finire del XIX secolo gli uomini, giovani e non, delle famiglie locali, si improvvisarono acciugai.

Scendevano a piedi con il loro carretto di frassino e nei porti di GenovaSavona e Nizza cominciarono ad acquistare le acciughe, provenienti generalmente da Sicilia, Algeria, Portogallo e Spagna; caricate sui caruss (in dialetto piemontese) le coprivano di sale e si incamminavano alla ricerca di clienti in tutto il Nord Italia.

Era un lavoro duro, il mestiere dell’acciugaio (anchoier in occitano, anciué in piemontese): voleva dire camminare tutto il giorno spingendo un carretto carico, rifocillarsi con qualcuna delle acciughe comprate e la sera chiedere, sempre in cambio di acciughe, ospitalità e un bicchiere di vino che potesse placare la sete per il troppo sale ingerito.

Il museo degli acciugai, piccolo, ma ricco di storia

All’interno del piccolo museo la loro storia viene raccontata minuziosamente attraverso l’esposizione dei loro “strumenti del mestiere” e dell’abbigliamento tipico che indossavano. Un tuffo nella vita privata per conoscerne ritmi, usi e costumi.

Un secondo spazio, invece, più specifico e didattico, incentrato sulla cattura e sulla distribuzione del pesce.

Una vecchia lampara, un tipico carretto, i gesti, le azioni, i singoli passi compiuti dagli acciugai, che prendono vita anche nel vicino e omonimo sentiero, che collega borghi e frazioni di Celle Macra attraverso un itinerario di 2h 30’ percorribile in tutte le stagioni, nel quale si incontrano innumerevoli pannelli illustrativi.

In ultimo, vi è una terza stanza per rivivere la fase della vendita vera e propria con l’esposizione dei registri ottocenteschi e la possibilità di fruire di un filmato multimediale dove i movimenti e le tradizioni rivivono nelle parole e nella voce dei protagonisti.

I racconti di Augusto al museo degli acciugai Celle di Macra

Se decidete di visitare questo piccolo gioiello, vi consigliamo assolutamente di contattare Augusto, ai bambini piaceranno i suoi racconti e rimarranno a bocca aperta nel sentire che anche i più piccoli, un tempo, erano obbligati ad aiutare i propri genitori o divenendo addestratori di marmotte (le facevano ballare per attirare clienti) o come pastorelli per le greggi in alta montagna.

La visita è gratuita ma vi consigliamo di lasciare un’offerta affinchè questo e gli altri musei dei mestieri itineranti presenti in Valle Maira possano continuare a vivere e ad arricchire il proprio patrimonio.

 

Dove:

Borgata Chiesa (Celle di Macra)

Info utili: Dal 25 giugno al 3 settembre aperto tutte le domeniche con orario 14:00 – 18:00 compreso Ferragosto. Apertura Agosto: domenica aperti dalle 14:30 alle 18:00, sabato ed atri giorni su appuntamento.

Da ottobre a maggio chiedi le chiavi a Locanda Maraman Oste de Seles 349 5326880 / 329 3219082

Per orari e prenotazioni contattare il sig. Augusto al 333.7167977 o il Comune di Celle di Macra al 0171/999190

Author: Elena Marcon

Elena Marcon, amante del buon cibo e dal buon vino e mamma di Arturo. Organizzatrice seriale di gite e viaggi  

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