Mini guida dei musei per bambini a Cuneo

bambini giocano in un museo di cuneo

Una città a misura di famiglia è una cirttà con tanti musei. Cuneo ne ha tantisismi, alcuni forse non proprio per bambini, ma in cui io sicuramente andrei con Arturo. In ogni museo ( e castellO) tanti laboratori e attività per avvicinare i bambini al mondo dell’arte, della cultura, della musica, della storia…e perchè no, ci sono anche musei del vino in cui coinvolgere , su storia e rpoduzione, anche i piccoli visitatori. Ecco la mia personale mini guida dei musei per bambini a Cuneo. Il mio preferito? Per ora il museo dei Ferroviario  Piemontese. Ma sono pronta a visitarne altri e a ricredermi.

In questo articolo troverai una mini guida dei musei per bambini a Cuneo

1.Borgata Museo Balma Boves
2. Castello dei Principi D’Acaja
3. Castello di Magliano Alfieri
4. Centro uomini e Lupi
5. Museo Civico archeologico e di scienze naturali Federico Eusebio
6. Forte Albertino
7. L’atlante dei suoni
8. La fabbrica dei suoni
9. Museo Archeologico Benevagienna
10. Museo Civico Craveri di Storia Naturale
11. Museo Civico della Stampa
12. Museo dei Cavatappi
13. Museo del Giocattolo
14. Museo dell’Arpa
15. Museo della Ceramica
16. Museo ferroviario piemontese
17. Museo Naturalistico del fiume Po
18. Museo Occitano Son De La Lenga
19. Muses Accademia europea delle essenze
20. Museo Occitano Son De La Lenga

Borgata Museo Balma Boves

La Borgata Museo Balma Boves è un caratteristico insediamento ricavato nell’anfratto di una grande roccia, abitato fino agli anni Sessanta del secolo scorso, esempio di  vita contadina a cui si accede percorrendo a piedi, tra castagni secolari, i sentieri del Monte Bracco.

A quota 652 metri in Valle Po, si trova il caratteristico insediamento di Balma Boves, piccolo villaggio adagiato sotto un enorme tetto di roccia, balma o barma significa appunto riparo sotto la roccia, e rappresenta un microcosmo agricolo autonomo perfettamente funzionante e conservato: ricovero per il bestiame, deposito degli attrezzi agricoli, forno per la cottura del pane e lavatoio. Il tutto ispirato alla più ferrea regola di economizzazione dello spazio.

  • Dove: Località Balma Boves, Fraz. Rocchetta Sanfront (CN)
  • Contatti: 349 8439091- 348 5835677 – 346 6908618; vesulus@gmail.com, sito

Castello dei Principi D’Acaja

Il Castello di Fossano, edificato come struttura difensiva da Filippo I d’Acaja tra il 1324 e il 1332, venne poi trasformato dai Savoia in residenza signorile. Nel Cinquecento ospitò Bona di Savoia, duchessa di Milano, e negli anni Quaranta del secolo successivo, Madama Cristina di Francia. A fine Seicento mutò destinazione d’uso: prigione per i valdesi tra il 1686 e il 1687, poi caserma e carcere.

Nei loggiati cinquecenteschi oggi ha sede la biblioteca cittadina, con oltre 150.000 volumi e un fondo storico – composto da libri antichi, collezioni e documenti – di circa 10.000 testi. Il cortile interno e la sala al pianterreno ospitano attività culturali, convegni, mostre e concerti. Impareggiabile la vista sul Monviso e l’intero arco alpino che si gode dalla torre panoramica, dove uno speciale allestimento multimediale offre al visitatore l’opportunità di un viaggio alla scoperta del territorio del cuneese.

Nello specifico, sulla torre panoramica del maniero, in una sala cinematografica immersiva, è proiettato un video documentario fortemente emozionale, di taglio cinematografico, sulla presenza dell’uomo nel Basso Piemonte dal Neolitico alla Seconda Guerra Mondiale. Inoltre, sui quattro lati della torre, sono attivi speciali monitor che sovrapposti alle grandi finestre offrono una fruizione in realtà aumentata, aggiungendo informazioni turistiche allo spettacolare panorama visibile da quella posizione.

  • Dove: Piazza Castello Fossano (CN)
  • Contatti: Numero Verde: 800 210 762 – Tel. +39 0172 60160 (Ufficio Turistico IAT di Fossano): iatfossano@cuneoholiday.com

Castello di Magliano Alfieri

Il Castello di Magliano Alfieri è sede del Museo Civico Antonio Adriano Arti e Tradizioni Popolari La Cultura del Gesso e del Museo Il Teatro del Paesaggio.

Il Museo di Arti e Tradizioni Popolari documenta una particolarissima tecnica costruttiva diffusa un tempo nelle umili case contadine del Roero, dell’Astigiano, dell’Ovadese. Si tratta di solai portanti formati da pannelli di gesso gettati in opera, tra intelaiature di travi e travetti di legno, su matrici lignee che imprimevano un motivo decorativo sul pannello di gesso. Il più antico solaio datato è stato trovato in una cascina di Vezza d’Alba e porta la data 1580.

Il Museo Il Teatro del Paesaggio si sviluppa al piano nobile del Castello e narra, attraverso emblematici ed evocativi oggetti di cultura, documenti e sistemi multimediali interattivi, il paesaggio collinare e fluviale della Langa e del Roero. L’allestimento consente al visitatore di “immergersi” nel paesaggio compiendo diversi percorsi temporali: potrà ad esempio navigare il Tanaro in uno scenario di inizio Novecento, ma anche spingersi nel futuro, per scorgere gli effetti che le scelte in ambito economico, produttivo, costruttivo possono determinare sul territorio.

 

  • Dove: Castello Alfieri – Via Alfieri, 4 Magliano Alfieri (CN)
  • Contatti: 0173.386697 Barolo & Castles Foundation (gestore) | 0173 66117 (municipio) | 335 5652312 (Sacchetto Carlo , presidente dell’associazione “Amici del castello Alfieri”, castellomagliano@barolofoundation.it info@amicicastelloalfieri.org, sito

Centro uomini e Lupi

centro uomini e lupi di cuneo

Uomini e Lupi è il primo centro faunistico delle Alpi italiane interamente dedicato al lupo ed allestito con scenografie multimediali. Il Centro è costituito da due sezioni di visita.

Come il predatore è arrivato nelle Alpi; la formazione e la vita dei branchi; le tecniche di caccia; l’affascinante storia di Ligabue, il giovane maschio seguito nei suoi spostamenti dall’Appennino parmense alle Alpi Marittime. Sono questi alcuni dei temi sviluppati nel centro visita in località Casermette di Entracque, che comprende anche un’area recintata di otto ettari al cui interno vivono alcuni esemplari di lupo. Al centro dell’area si alza una torretta di tre piani da cui è possibile osservare una larga porzione dello spazio recintato a cui si accede attraverso un tunnel al cui interno si snoda un percorso di visita che presenta il lupo dal punto di vista naturalistico.

Fa parte del complesso un secondo spazio espositivo in Entracque paese, comodamente raggiungibile attraverso un itinerario che può essere percorso a piedi o in bicicletta. Il centro di Entracque è dedicato al rapporto uomo-lupo: dai miti dell’antica Roma al Lupo Alberto dei fumetti

Nel centro espositivo di Entracque, a guidare la visita è la voce narrante di un cantastorie. Anche qui, in ognuna delle quattro sale si assiste a una proiezione. Si parte dalla Tenda delle Favole, gioia dei bambini, per passare poi all’Officina delle Biciclette: è a cavallo di una magica due ruote che il cantastorie ha girato il mondo alla scoperta di leggende e miti legati al lupo. Ne ha scoperti in Turchia, Russia, Svezia, Irlanda, tra i mongoli e tra gli indiani del Nord America. Nella successiva Galleria dei Ritratti sono contrabbandieri, guardiacaccia e lupari a raccontare dei loro incontri con il lupo, mentre dalla Grotta si colgono i commenti di pastori, guardaparco, escursionisti…

  • Dove: Sezione di Loc. Casermette – Strada provinciale per S.Giacomo, 3; Sezione di Entracque – Piazza Giustizia e Libertà, 3 Entracque (CN)
  • Contatti: 0171 976850 (Loc. Casermette) | 0171978616 (Entracque paese) areafaunistica@centrouominielupi.it | centrovisita@centrouominelupi.it

Museo Civico archeologico e di scienze naturali Federico Eusebio

Il Museo civico archeologico e di scienze naturali F. Eusebio è l’autentico scrigno del territorio della città di Alba e delle colline di Langhe e Roero che la cingono da ogni lato e i cui paesaggi vitivinicoli, assieme a quelli del Monferrato, si sono visti iscrivere nel 2014 nella World Heritage List da parte dell’UNESCO (50^ sito italiano).

Fondato nel 1897 dall’albese Federico Eusebio, professore di Letteratura Latina all’Università di Genova, in principio contava un’unica sala espositiva; nel corso degli anni è però cresciuto in maniera esponenziale, frutto di una ricerca collettiva delle radici del territorio, arrivando a contare le attuali 21 sale espositive.

Alle tre sezioni permanenti di archeologia preistorica, archeologia romana e di scienze naturali (comprendente paleontologia e geologia, zoologia, botanica) si vanno ad aggiungere la sezione di antropologia fisica, normalmente non aperta al pubblico, il percorso archeologico cittadino, con 32 tappe di superficie e sotterranee, i percorsi naturalistici attrezzati lungo le rive del fiume Tanaro e le colline di Langhe e Roero, nonché le numerose mostre temporanee che il museo ospita ogni anno.

  • Dove: Via Vittorio Emanuele, 19 Alba (CN)
  • Contatti: 0173 292475 | 0173 292473, museo@comune.alba.cn.it, sito

Forte Albertino

forte albertino cuneo

Incastonato nelle Alpi, il Forte Albertino è un importante esempio di architettura militare.

Il percorso multimediale Montagna in Movimento, dove movimento vuol dire civiltà: le installazioni multimediali invitano a percorrere il passato della cultura di montagna, per riflettere sul presente, a muoversi nello spazio e nel tempo per “sentire” quell’originale interazione tra i luoghi e gli uomini, tra la natura e la storia che ha fatto delle Alpi una culla di civiltà montanara.

Dal 2017 sono inoltre visitabili due postazioni di realtà virtuale: “Vinadio Virtual Reality” che consento al visitatore di fruire del Forte in modo innovativo, attraverso un’esperienza unica.

Dal 2019 il Forte di Vinadio propone nuovi itinerari di visita Family and Kids Friendly con il progetto “Mammamia che Forte”.

Per i bimbi dai 3 ai 5 anni la proposta è “Sua maestà il Forte”, per scoprire la storia e le curiosità del luogo guidati dalle sagome della mascotte Tino, Sergente Colombo del Fortino, lungo un itinerario ricco di interazioni sensoriali e con il supporto di un libro-poster personalizzato.

Per i bambini dai 6 ai 12 anni, invece, è stata pensata l’attività “Il diario del soldato”. Anche in questo caso sarà il colombo Tino ad accompagnare i partecipanti lungo il tragitto fino al locale che ospita la colombaia militare. Qui la simpatica mascotte, trovandosi finalmente a casa, potrà rilassarsi e far rilassare anche i suoi amici, che al termine della visita avranno completato il loro libretto didattico, una sorta di diario di viaggio, ricco di spunti e giochi divertenti.

    • Dove: Piazza Vittorio Veneto Vinadio (CN)
    • Contatti: 0171 959151 – 3404962384, info@fortedivinadio.it | info@fondazioneartea.org, sito

L’Atlante dei suoni

L’Atlante dei Suoni di Boves è un percorso didattico-museale dedicato alla musica nei cinque continenti. Il percorso si pone come ideale continuazione della visita a La Fabbrica dei Suoni di Venasca e accompagna il visitatore nelle diverse culture musicali del pianeta.

Trova spazio a  Boves, nei locali dell’ex filanda Favole l’allestimento scenografico di forte impatto emotivo che prevede l’utilizzo di strumentazioni tecniche d’avanguardia rendendo la visita unica ed emozionante.

Uno spettacolare decollo a bordo di un aereo segna l’inizio del viaggio che conduce i visitatori a spasso per le tradizioni musicali di tutto il mondo. Il percorso nei 5 continenti parte dall’Africa, col ritmo incalzante dei tamburi, poi ci si sposta in Oceania, alla scoperta di suoni e strumenti primordiali, e ancora in America, dove le musiche si trasformano in balli. Si passa quindi in Asia per conoscere il rapporto tra musica e misticismo e sperimentare l’uso della scala pentatonica, per arrivare in Europa, continente culla della musica classica in cui i visitatori si mettono alla prova nella direzione di un’orchestra sinfonica.

La tappa finale è una tipica piazza d’Italia, dove si ascoltano e si riconoscono le numerose musiche tradizionali del nostro Paese.

      • Dove: via Moschetti, 15 Boves (CN)
      • Contatti: 0175 567840 – info@lafabbricadeisuoni.it

La Fabbrica dei suoni

La Fabbrica dei Suoni di Venasca, tra le meraviglie della Valle Varaita, è il primo parco italiano dedicato al mondo della musica e dei suoni.

È strutturata come percorso ludico-didattico che mira a valorizzare la musica come momento di aggregazione, sperimentazione e crescita culturale: il percorso conduce alla scoperta dei suoni, dei rumori, delle vibrazioni, della propagazione dell’onda sonora, alla conoscenza degli strumenti musicali provenienti da tutto mondo.

La Fabbrica dei Suoni offre la possibilità al visitatore di giocare con tutti i sensi in un percorso ludico-didattico che dal rumore al suono, passa attraverso il ritmo e le vibrazioni, per concludere con la scoperta dei diversi strumenti e stili musicali.

Nel percorso il visitatore non sarà uditore passivo: grandi e piccini avranno la possibilità, mediante una serie di esperienze sensoriali e giochi, di comprendere che la musica non è solo tecnica e nozioni, né una materia riservata a talenti.

La Fabbrica dei Suoni è tramite l’uso di moderne tecnologie l’occasione di gioco, sperimentazione, divertimento e crescita culturale.

      • Dove:  Via Marconi, 15 Venasca (CN)
      • Contatti: 0175 567840, info@lafabbricadeisuoni.it, sito

Museo Archeologico Benevagienna

Nel centro storico di Bene Vagienna, il settecentesco Palazzo Lucerna di Rorà ospita il Museo Civico Archeologico, dove si trovano tre sale espositive al piano terra e una al primo piano, detta Sala Assandria. Quest’ultima venne allestita già agli inizi del Novecento da Assandria e Vacchetta per ospitare i reperti provenienti dagli scavi di Augusta Bagiennorum.

Recentemente rinnovato con l’installazione di totem che illustrano quanto esposto nelle vetrine del museo, contestualizzandolo nel panorama della città antica, il museo, ospita ora una ricostruzione tridimensionale dell’Augusta Bagiennorum del I secolo d.C., riprodotta su un tavolo multimediale che consente ai visitatori di provare ad accostare le varie parti che la compongono, per conferirle la forma originaria.

Su prenotazione sono previste visite per famiglie.

      • Dove: via Roma 125 Bene Vagienna (CN)
      • Contatti: 0172 654152, ufficiocultura@benevagienna.it

Museo Civico Craveri di Storia Naturale

Il Museo Civico “Craveri” di Storia Naturale  è il più importante Museo di Storia Naturale della provincia di Cuneo e nasce nel 1843 come museo privato di storia naturale della famiglia Craveri.

l Museo è costituito da dodici sale disposte su tre piani ove è esposta solo una minima parte delle numerose collezioni che sono state acquisite dalla sua fondazione a oggi. Ne fanno parte minerali, rocce, fossili, esemplari faunistici e botanici, manufatti preistorici sahariani. Al piano terra ci sono la sala storica dedicata ai suoi fondatori, la Sala di Scienze della Terra e la Sala di Geopaleontologia locale. Il primo piano è dedicato alla Zoologia (Sala degli Invertebrati, Sala degli Insetti, Sala dei Pesci Anfibi e Rettili, Saletta di Ornitologia e Sala dell’Avifauna europea)

Diversi trofei di ungulati africani sono disposti lungo le scale.

Al secondo piano si trovano la Sala Antica delle Collezioni Ornitologiche, la Sala dedicata alla Preistoria del Tenerè, la Sala degli Habitat del Braidese e la Saletta di Meteorologia.

La sede museale è dotata di un ampio giardino utilizzato per eventi e manifestazioni, di un Orto Didattico per progetti di coltivazioni biologiche svolte con le scuole e di una Serracon esposizione di piante succulente.

Il Museo è dotato di un moderno laboratorio didattico nel quale vengono svolte attività di microscopia in campo biologico, attività chimiche e geologiche per le scuole di ogni ordine e grado

      • Dove: Via Craveri, 13/15 Bra (CN)
      • Contatti: Telefono 0172 41201, Email craveri@comune.bra.cn.it

Museo Civico della Stampa

II Museo Civico della Stampa, ospitato nel Palazzo secentesco delle Orfane, ex convento dei Carmelitani Scalzi, conserva la più completa raccolta pubblica di macchine e attrezzature per la stampa esistente in Italia. L’esemplare più antico è un torchio tipografico del XVII secolo utilizzato dalla Regio Università di Torino, nel percorso sono esposti anche le macchine utilizzate da don Giovanni Bosco nella prima scuola professionale per tipografi fondata a Torino nel 1862 e la grande pianocilindrica che nel 1848 ha stampato il primo numero de “La Gazzetta del Popolo”.

      • Dove: via Misericordia 3 Mondovì (CN)
      • Contatti: 0174 330358 (Ufficio I.A.T. di Mondovì), turistico@comune.mondovi.cn.it | info@monregaltour.it, sito

Museo dei Cavatappi

museo cavatappi

Il Museo dei Cavatappi in Barolo presenta 500 esemplari dalla seconda metà del XVII secolo ai giorni nostri, di varie epoche, nazioni, tipologie e materiali. L’allestimento proposto permette di comprendere quella che è stata la nascita e l’evoluzione nei secoli di questo utensile di uso quotidiano.

Nelle 19 sezioni si ha la possibilità di vedere cavatappi decorativi e figurativi, ma anche tascabili, pubblicitari, i sistemi multiuso, quelli a tema animale ed erotico, e non mancano quelli in miniatura per profumi e medicinali ed i cavatappi preziosi.

      • Dove: Piazza Castello, 4 barolo (CN)
      • Contatti: 0173 560539, info@museodeicavatappi.it,  sito

Museo del Giocattolo

Il Museo del giocattolo di Bra è un’ importante raccolta per quantità e qualità di pezzi, dalla fine del ‘700 agli anni ’60 del ‘900, di proprietà dell’antiquario Michele Chiesa che ha deciso di affidarla al Comune di Bra.

Iniziata “quasi per gioco” da un deposito di vecchi giocattoli, la collezione venne arricchita dall’antiquario nell’arco di trent’anni.

La raccolta comprende non solo prodotti industriali o artigianali, ma anche giocattoli di produzione familiare e/o popolare con caratteristiche peculiari per la storia del gioco e materiale collegato al mondo dell’infanzia (fotografie, libri, cartoline, piccoli arredi, rari fumetti ed altro ancora).

Il Museo, uno dei più importanti nel suo genere nell’area piemontese presenta un allestimento diviso in sei sale: Prima Infanzia, bambole, la scuola, giochi maschili, aerei e mezzi a pedale, teatrini burattini e fumetti.

      • Dove: c/o Biblioteca Civica – Via Guala, 45 Bra (CN)
      • Contatti: 0172 413049, biblioteca@comune.bra.cn.it,  sito

Museo dell’Arpa

Il Museo dell’Arpa Victor Salvi, con la sua collezione di oltre 100 arpe storiche provenienti da tutti i continenti, è una tappa immancabile per tutti gli appassionati di musica ed arte che vogliano conoscere questo straordinario strumento dalla storia millenaria.

La visita del museo comprende la proiezione di un DVD che spiega le principali caratteristiche dello strumento e l’esposizione di una selezione di 50 arpe storiche con la nuova esposizione dal titolo “L’evoluzione dell’arpa. Le origini, Sebastian Erard, Victor Salvi”.

L’arpa è uno strumento affascinante e misterioso, in cui musica, arte ed artigianato si legano in modo indissolubile fin dai tempi più antichi.

Per questo il Museo dell’Arpa Victor Salvi ha pensato ad una raccolta di percorsi didattici per avvicinare bambini e ragazzi a questo mondo meraviglioso.

La visita al Museo dell’Arpa e alla Salvi Harps offre un viaggio nella storia di questo antichissimo strumento: partendo dalle arpe antiche – veri e propri tesori d’arte – esploreremo tutto il suo universo sonoro fino alle tecniche e i segreti della lavorazione più all’avanguardia.

      • Dove: Via Rossana, 7 – Frazione Sant’Antonio Piasco (CN)
      • Contatti: 0175 270510, info@museodellarpavictorsalvi.it, sito

Museo della Ceramica

Il Museo della Ceramica sorge nel prestigioso Palazzo Fauzone di Germagnano, nel rione Piazza di Mondovì.

La visita al primo piano è strutturata come un viaggio all’interno di una fabbrica: particolare attenzione è posta alle tecniche della decorazione. Apre il piano l’installazione multimediale Fare ceramica che coinvolge direttamente il visitatore con le impressioni sensoriale delle varie fasi di produzione.

Il secondo piano è invece dedicato alla storia del fenomeno industriale. Una seconda installazione multimediale coinvolge il visitatore nei gesti di preparazione di una tavola, che si imbandisce da sè delle vivande, in un gesto denso di poesia, semplice e quotidiano.

Moltissimi i laboratori proposti per i bambini.

  • Dove: Palazzo Fauzone di Germagnano, Piazza Maggiore 1 Mondovì (CN)
  • Contatti: 0174 330358 (Ufficio I.A.T. Mondovì); 0174 47428 (Associazione Monregaltour), fondazione@museoceramicamondovi.it | segreteria@museoceramicamondovi.it | turistico@comune.mondovi.cn.it, sito

Museo Ferroviario Piemontese

treno storico

Qui ci siamo stati e ci è piaciuto tantissimo, perciò è straconsigliato. Leggi la nostra gironata al Museo di Savigliano.

Museo Naturalistico del fiume Po

Nel Museo Naturalistico del Fiume Po sono allestiti diorami in scala reale che riproducono i principali ecosistemi del Parco, dalle praterie alpine, alla collina, al fiume di pianura con i rispettivi “ospiti”.

La struttura si trova a Revello, centro allo sbocco della Valle Po ricco di storia e opere artistiche di notevole interesse. Lo scopo del museo è quello di rappresentare la varietà, peculiarità e ricchezza ecologica del Parco del Monviso.

Il Centro Visita è dotato di uno spazio per proiezione di diapositive e filmati e di un piccolo laboratorio didattico per le scuole, dove approfondire i temi legati ai diversi ambienti, con la finalità di insegnare ad osservare e rispettare la Terra al di là dei confini delle Aree Protette, che devono rappresentare un esempio di gestione e non un recinto chiuso ed isolato dal resto del territorio.

      • Dove: Piazza Denina, 5 Revello (CN)
      • Contatti: 0175 46505, didattica@parcomonviso.eu, sito

Museo Occitano Son De La Lenga

Il museo informatico della lingua e cultura occitana propone un percorso che attraversa l’Occitania, la sua storia, le sue tradizioni culturali e folcloristiche, la letteratura, la musica: una divertente “macchina del tempo” per chi vuole comprendere il passato e il futuro della Valli Occitane.

Attraverso la consultazione delle postazioni informatiche e l’osservazione di alcuni oggetti emblematici si potranno acquisire le principali informazioni sugli elementi peculiari che identificano il territorio europeo di lingua  occitana che comprende ben 14 valli alpine del sud-ovest del Piemonte.

La visita prevede l’accompagnamento di un operatore culturale che illustrerà i contenuti di ogni postazione e fornirà  le informazioni necessarie all’utilizzo delle strumentazioni per la libera consultazione al termine della visita guidata.

      • Dove: Via Val Maira 19 Dronero (CN)
      • Contatti: 0171 904075, segreteria@espaci-occitan.org,  sito

Muses Accademia europea delle essenze

Múses – Accademia Europea delle Essenze è un polo museale tecno-sensoriale che parte dalla riscoperta della tradizione delle erbe aromatiche in Piemonte, per offrire un viaggio attraverso i saperi dell’arte profumiera, le essenze e i sapori dei territori. Situato nel seicentesco Palazzo Taffini d’Acceglio, celebre per il prezioso Salone d’Onore, affrescato dai pittori della “Scuola Saviglianese” allievi di Giovanni Antonio Molineri, che si può ammirare lungo il percorso, il Múses presenta video installazioni, opere site specific di artisti internazionali contemporanei, strumentazioni d’epoca, personaggi che hanno innovato le tecniche produttive, svelando i segreti dell’arte profumiera nei secoli.

Nell’Aula Sensoriale, il laboratorio dotato di 18 postazioni multimediali all’avanguardia, ospita lezioni e workshop rivolti al pubblico adulto, alle famiglie e alle scuole, nelle quali, grazie ad apposita strumentazione, è possibile apprendere le arti della creazione di un profumo personalizzato o di un prodotto cosmetico naturale, ma anche approfondire le conoscenze scientifiche delle essenze o valutare il loro uso nella produzione agroalimentare. Múses offre alle famiglie un percorso “Kids & Family Friendly”: accompagnati dal personale didattico e guidati tra le sale dalle indicazioni della mascotte Sémus, il Maestro Profumiere, i più piccoli scoprono il mondo degli aromi e i personaggi che più hanno caratterizzato la storia della profumeria.

      • Dove: Via Sant’Andrea 53 Savigliano (CN)
      • Contatti: 0172 375025, info@musesaccademia.it, sito

Wimu Wine Museum

Wimu il wine Museum a Barolo

Il museo propone un viaggio emozionale tra la produzione, la cultura e la tradizione del vino, attraverso un percorso di evocazioni e suggestioni che partono dal ruolo che il vino riveste nella cultura umana. Il percorso di visita del WiMu è una celebrazione del vino in venticinque sale disposte su cinque piani. Un viaggio emozionale fra buio e luce, suoni e colore, fra realtà e mito attraverso i colori e i suoni delle stagioni, dei tempi del giorno e dell’anno. Viaggiapiccoli lo ha visitato durante il tour con i bambini delle Langhe.

L’allestimento mescola rigore scientifico e divertissement puro, citazioni colte e ironiche. Il WiMu è anche un omaggio alla storia del castello e ai personaggi illustri che lo hanno abitato.

Tutto l’anno è disponibile il Kit Famiglia Esplora Museo, una sorta di libretto con curiosità, quiz e indovinelli, per poter fare una visita gioco in autonomia. Al termine della visita si riceve un attestato.

      • Dove: Castello Comunale Falletti di Barolo, Piazza Falletti, 1 Barolo (CN)
      • Contatti: 0173 386697, info@wimubarolo.it

 

Autore: Elena Marcon

Elena Marcon, amante del buon cibo e dal buon vino e mamma di Arturo.Organizzatrice seriale di gite e viaggi  

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