Il Museo del paesaggio sonoro con i bambini

Museo del paeseggio sonoro con i bambini

 

Musei e bambini. Fino a qualche anno fa sembrava un binomio improponibile, un ossimoro, un luogo noioso da cui stare alla larga con i figli piccoli. E invece molte amministrazioni hanno scommesso sull’ampliamento dell’attività didattica e sulle attività per bambini e i musei si sono trasformati in posti belli da vedere e da vivere anche per i nostri figli. Io, che non amo molto giocare in senso stretto, sono sempre alla ricerca di un compromesso tra ciò che può interessare a me e  ciò che può coinvolgere anche il quasi quattrenne  Arturo e la scorsa domenica siamo riusciti a visitare un piccolo gioiello della provincia di Torino: il Museo del paesaggio sonoro.

Un viaggio attraverso i suoni

Il nome scelto per descriverlo è bellissimo, la sua ragion d’essere altrettanto. “Il Museo del paesaggio sonoro è, infatti, un viaggio attraverso i suoni, umili o elaborati, che  fanno risorgere un mondo di case, uomini e bambini. È un viaggio nella memoria di una comunità che ritrova il suo passato”, dice il suo fondatore Domenico Torta.

Stimato e conosciuto insegnante di musica in pensione da qualche mese, Domenico si è dedicato per decenni alla raccolta dell’importante patrimonio della musica popolare del Piemonte; l’impegno di lavoro e gli studi in più settori della musica, unito ad un profondo legame con la terra e con la gente gli hanno permesso di realizzare il suo sogno e di mettere insieme questa sorprendente collezione di oggetti del nostro recente passato.

Visita al museo del Paesaggio sonoro con i bambini

Nelle sale del piccolo museo che si trova all’interno del palazzo del Municipio di Riva presso Chieri, il percorso si articola in diverse sale tematiche che mescolano sapientemente  antico e moderno e che per l’occasione sono divenute teatro di una caccia all’oggetto. Muniti di penna e foglio con disegnati strani oggetti i bambini, accompagnati dai genitori in totale sicurezza e rispettando tutte le procedure anticovid, sono stati condotti dalla guida in un viaggio che attraversa con oggetti, fotografie e strumenti  il secolo scorso .

Si è partiti dalla sala dedicata al Novecento con documenti fotografici di vita quotidiana, per poi passare alla sala Caccia con ocarine e fischietti originali donati dalle famiglie del posto costruiti con i materiali più disparati, fino ad arrivare alla sala Campane dove abbiamo incontrato un incredibile organo interattivo costruito con tubi metallici per impalcature, per poi finire nella sala Musicanti con una proiezione a sorpresa coinvolgente quanto una vera festa di paese. Ciò che però più ha entusiasmato i bambini è stata la riproduzione di un bosco, in penombra e un po’ magico, nel quale sono stati invitati a entrare e a cercare di riconoscere le sagome di uccellini e i loro versi registrati.

Concluso il giro, un piccolo dono a tema ha reso tutti entusiasti.

La missione del Museo del Paesaggio sonoro

Il Museo del Paesaggio Sonoro è un museo che ha una missione molto importante: permette di scoprire quanto il suono sia stato parte integrante della vita dell’uomo nel secolo scorso. Le voci, le ninna-nanne, il rintocco delle campane a scandire i ritmi della giornata, i cori delle feste e delle processioni, i richiami da caccia, i fischietti, le orchestre di paese rappresentano un patrimonio fondamentale della nostra storia che va salvaguardato.

Un luogo unico, dove si può ammirare una raccolta di tutto ciò che nella tradizione è stato usato per produrre suoni e musica: piccoli strumenti creati a partire da conchiglie, noci, zucche essiccate, argilla, legno o altro materiale che si trovava in natura.  Un grande insegnamento e una vera fonte di ispirazione anche per questi giorni così difficili: osservare il quotidiano e gli oggetti che ne fanno parte per trasformarli in qualcosa di diverso, il riciclo come miccia per la creatività.

Come ha detto qualcuno, “una musica da poco, che vale molto”. Non perdetevelo.

  • Dove: Piazza Parrocchia, 4 – Riva presso Chieri (TO)
  • Apertura museo: da marzo ad ottobre apertura al pubblico ogni domenica dalle 15.00 alle 19.00 (ultimo ingresso alle ore 18.00)

 

  • Costo: Intero: 6,00 €. Ridotto: 4,00 € (tra i 4 e i 15 anni, over 65 anni). Scuole e gruppi: 3,00 €.
  • Gratuito: possessori di Abbonamento Musei / Torino Card / Abbonamento Musei Junior, diversamente abili.
  • Laboratori didattici gratuiti per famiglie con prenotazione obbligatoria: 011.52.11.788 – info@museopaesaggiosonoro.it
  • Laboratori per le scuole: diverse le proposte per le scuole a questo link tutte le info

 

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Author: Elena Marcon

Elena Marcon, amante del buon cibo e dal buon vino e mamma di Arturo. Organizzatrice seriale di gite e viaggi  

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