Gite d’autunno in Piemonte, Piozzo tra zucche e birra

zucche piozzo

Delle Langhe con i bambini abbiamo parlato spesso. Vendemmie, musei, castelli, foliage, parchi d’arte, ogni fine settimana le colline piemontesi patrimonio Unesco svelano un volto diverso e si rivelano ottime mete per una una gita fuori porta con i bambini. Quest’autunno ne abbiamo scoperto un aspetto un po’ diverso, dove non è l’uva ad essere protagonista ma la zucca e…il luppolo. Siamo stati a “Zucca Cascina” la fiera della Zucca a Piozzo e abbiamo concluso la giornata con una visita al birrificio Baladin. Zucca+ birra: la domenica d’autunno perfetta e un’ottima idea per una gita di famiglia nella provincia di Cuneo.

Cascine aperte con le zucche

Se siete appassionati di zucche, trovate tutte le infomazioni nel nostro articolo su dove trovare le zucche per halloween in Piemonte.  La nostra gita a Piozzo a caccia di zucche, però ci ha svelato una sorpesa.

Poco più di mille abitanti ma tanto ingegno, oltre ad essere diventato il principale produttore di zucche del Piemonte, Piozzo, infatti, ha dato anche i natali a Teo Musso, fondatore di uno dei primi birrifici artigianali d’Italia, il Baladin.

Visita al birrificio Baladin a Piozzo

Lo stabilimento in cui viene prodotto il nettare ambrato si affaccia su un bellissimo “open garden”, con tavoli in legno ben distanziati e tanto spazio verde per i bambini, per questo lo abbiamo scelto come tappa per il pranzo, prima di effettuare la visita che ci ha permesso di scoprire la storia e la produzione di questa birra, oggi conosciuta in tutto il mondo.

Vi immergerete, come abbiamo fatto noi, nei bellissimi spazi colorati in cui lavorano ogni giorno le 30 persone che aiutano il suo visionario proprietario a realizzare il suo sogno: piantare filari di luppolo dove ci sono solo filari di uva, produrre birra dove si produce solo vino.

La nostra spumeggiante guida Giulia, ci ha infatti raccontato che Teo Musso, ribelle sin da giovane, ha rotto già nel 1986 le tradizioni langarole, aprendo proprio nel centro del paese un locale, Le Baladin (il cantastorie, in francese), appunto, dove si potevano trovare più di 200 birre.

L’amore per questa bevanda e la volontà di arrivare a produrne una propria, spinsero Teo a studiare in Belgio le tecniche dei mastri birrai più esperti e nel 1996 finalmente il sogno si realizzò. All’epoca le birrerie artigianali in Italia (ovvero le birrerie che non possono eccedere una produzione di 200.000 hl annui) erano solo 5, oggi, dopo 25 anni, sono quasi 1000!

Birrificio Baladin

Le Baladin è stata una vera e propria azienda capostipite, ma non si è montata la testa e negli anni ha conservato la sua identità allegra, colorata e speziata.

E la visita guidata sottolinea proprio questo cominciando dagli uffici, dove i muri sono ricoperti di murales con i ritratti di chi vi lavora, proseguendo poi, attraverso una passerella aerea che permette una visuale a 360°, ai locali di stoccaggio dei cereali, ai silos della fermentazione e infine all’imbottigliamento.

Piozzo birra baladin

Dulcis in fundo, con il bicchiere da degustazione teku viene fornito un assaggio di una birra “da divano”, la Xyauyù, vincitrice di numerosi premi. Per i bambini un bel poster colorato.

All’interno del Open Baladin è presente uno spaccio dove poter acquistare le numerose birre create negli anni. E per chi non avesse più voglia di andarsene, è prevista anche l’accoglienza notturna. Due le opzioni:  Casa Baladin, in centro paese, offre cinque stanze arredate in modo raffinato e moderno (Giappone, Gioiello, Cina, Africa e Barbie, la più piccolina). L’altra opzione è quella di dormire agli Agronidi start box (di cui vi abbiamo parlato qui , delle casette di legno che si trovano all’interno dell’Open Garden e che hanno il tetto apribile per poter dormire sotto le stelle.

 

 

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