Gita al Castello di Monteu Roero con i bambini

bambino al Castello di Monteu Roero

 

Avete mai visto il Castello di Monteu Roero con i bambini? Siamo nel cuore del Piemonte. La gita della domenica per noi è un miraggio. La aspettiamo tutta la settimana. Da quando non le limitazioni ai viaggi si sono fatte più stringenti, è diventata ancora più importante perché è la nostra finestra sul mondo, quel giorno che spezza una settimana routinaria fatta di casa/scuola/lavoro/parchetto.

Il mondo, fino ad un anno fa, così vicino e facile da raggiungere è diventato un mini mondo e ha assunto i confini della nostra regione, il Piemonte. Ci manca la libertà, inutile negarlo ma se è vero che in ogni situazione, pur se difficile e dolorosa, si può trovare qualcosa di buono, un lato positivo di cui non ci saremmo mai accorti se non vi fossimo stati costretti dalle circostanze, ammetto che, senza questo confinamento forzato, forse avrei continuato a guardare altrove, a cercare treni o voli per scappare dal quotidiano, senza sapere che anche a un’ora da Torino c’è tanto da scoprire e luoghi incantevoli da visitare.

Evento del Turismo in Langa, Castello di Monteu Roero con i bambini

v attore in costume e bambino

È il caso di domenica scorsa, quando, grazie ad un evento organizzato da Turismo in Langa  date un’occhiata al loro sito sempre ricco di proposte sui castelli della zona), abbiamo avuto l’opportunità di visitare il Castello di Monteu Roero, un luogo millenario abbarbicato sulla cima di una ripida collina (il Monte Actus) con una vista spettacolare sulle vigne sottostanti.

Una visita del Castello nelle Langhe con attori in costume

L’evento “Narrar Vini e Castelli”  si ripete ogni ottobre per due domeniche e prevede la visita guidata da parte di attori in costume d’epoca che raccontano la storia del maniero e di coloro che ci abitarono, ma su prenotazione è possibile accedervi comunque durante tutto l’arco dell’anno.

Per arrivare in cima al monte si percorre una salita adatta anche ai più piccoli, attraverso un bosco ora avvolto da spettacolari colori autunnali.

Lungo la strada si incontrano statue, vecchi lavatoi e strani fregi che suggeriscono storie fantastiche e misteriose, confermate anche all’interno del castello, ricco di strani affreschi, suppellettili e oggetti di un tempo passato. I bambini sono rimasti affascinati, soprattutto da un enorme camino del salotto da cui si dicevano certi Babbo Natale sarebbe passato a breve…

La storia del Castello di Monteu Roero

Come vi ho anticipato sopra, questo castello ha una storia di dieci secoli: fatto erigere dai castellani “de Monte Acuto”, vassalli del vescovo d’Asti, passò alla metà del XII secolo ai conti di Biandrate, fino a  quando, sconfitti da Asti, lo  vendettero nel 1299 ai Roero, che fecero del castello la culla del casato in zona, ampliandolo per le esigenze dei diversi rami della famiglia. Ridotto nei suoi edifici da un consistente crollo avvenuto alla metà del ‘500, il castello subì ulteriori gravi danni dal terremoto del 1887, per cui vennero abbattuti l’alto mastio e alcune strutture. Nel 2012 è stato acquistato dalla famiglia Berta, nota distilleria dell’alessandrino, che, ammaliata dalla sua storia, ha deciso di farne un museo.

Personaggi come Federico Barbarossa e Federico II di Svevia negli anni in cui la peste e la guerra dominavano la scena nella nostra penisola vi hanno soggiornato, feroci battaglie sono state combattute nelle colline circostanti, generazioni di nobili vi hanno vissuto contribuendo ad arricchirne le sale con dipinti che rimandano ai miti greci e a viaggi lontani, il castello di Monteu Roero è un davvero un luogo unico, carico di storia che merita di essere conosciuto.

La biblioteca del Castello di Monteu Roero

Menzione d’onore va alla biblioteca, una perla di cultura, contiene libri di medicina, letteratura e filosofia risalenti al ‘500. Ad essa è legato un curioso episodio, che ci è stato raccontato dalla guida e ha scatenato la fantasia dei bambini: nei primi anni del Novecento, il bibliotecario del barone di Winterman, riordinando dei libri, constatava come la parte superiore della rilegatura di un volume fosse circa il doppio della parte inferiore. Tagliata la pelle, dal nascondiglio uscì fuori un foglio di pergamena, che il tempo aveva ingiallito, e su cui erano annotati dei segni incomprensibili. Col permesso del Barone e con l’aiuto di un professore universitario di appurò che si potevano decifrare con le indicazioni provenienti dai testi delle filosofie occulte.

 

Il tesoro del Castello di Monteu Roero

 

 

Castello di Monteu Roero

 

Saltò fuori la vicenda di alcuni Spagnoli che, mentre si ritiravano dal Monferrato, dovettero, arrivati su una collinetta in vista del Po, cercare rifugio nei boschi e nascondere il bottino che portavano con loro. Si trattava di un vero e proprio tesoro (sacchetti di monete d’oro, forzieri di monete d’argento, collane, braccialetti, tavolette d’oro e d’argento con intrecci d’angeli lavorati a sbalzo) che sarebbe stato sepolto tra quattro querce, una vecchia torre ed antiche mura su una collinetta prospiciente un paesino. Bisognava dunque, sulla scorta di queste sommarie e piuttosto generiche indicazioni, determinare il luogo. Studiando il possibile percorso degli Spagnoli, considerando che alcuni oggetti presenti nell’elenco del bottino erano sacri, di concluse che non poteva che arrivare da una abbazia del Monferrato; seguendo poi le colline ed il percorso del Po, i ricercatori scorsero la torre di Monteu che si richiamava a quella citata nel documento.

Si iniziarono gli scavi che furono presto interrotti perché il Barone dovette trasferirsi per affari e vennero a mancare i mezzi per finanziare una così difficile impresa.

Dunque, il tesoro è ancora nascosto da qualche parte: perché non trasformarsi in pirati e cercarlo nei boschi intorno al Castello? Noi lo abbiamo fatto e ci siamo divertiti molto anche se siamo tornati a casa solo con delle castagne…

Volete provarci anche voi? Vi diamo un indizio: lo Spagnolo nella pergamena parla esplicitamente di una torre, dei ruderi e un paese abitato sottostante. Tre querce segnerebbero il punto dell’occultamento e da quell’altura (il castello?) è ben visibile il fiume Po. Buona fortuna!

 

  • Dove: CASTELLO DI MONTEU ROERO Via XXV Aprile, 35 – 12040 – Monteu Roero (CN)
  • Tel.: +39 0141 739528 (Distillerie Berta) – Email: info@castellomonteuroero.it

Lascia un commento

Your email address will not be published.

You may use these <abbr title="HyperText Markup Language">html</abbr> tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*