A bordo del treno del foliage con i bambini: quando la natura dà spettacolo

ferrovia turistica Vigezzina Centovalli

 

“Emotions recollected in tranquillity” scriveva William Wordsworth nel 1804 ovvero le emozioni (da cui si genera la poesia) vengono richiamate solo in un clima tranquillo, contemplando la natura. Quanto siano vere ed attuali queste parole abbiamo avuto la fortuna di sperimentarlo questo fine settimana percorrendo la ferrovia Turistica Vigezzina Centovalli, a bordo di quello che, in questo periodo dell’anno, si trasforma nel treno del foliage.

Il treno del foliage con i bambini: un’esperienza immersiva

Lo dico da scettica, cinica, anche un po’ cuore di pietra, è un’esperienza che non si dimentica facilmente.

I finestroni che caratterizzano le carrozze del treno permettono un’immersione quasi senza filtri nell’ambiente circostante che tiene incollati come di fronte al più appassionante dei film.

Si parte da Domodossola e si arriva in Svizzera

Partendo da Domodossola per 52 km si attraversano scorci panoramici infiammati dai colori autunnali che, tra alberi, orridi, cascate, ponti sospesi approdano sulle tranquille acque del Lago maggiore, a Locarno.

L’intero percorso si compie diretto poco più di un’ora e mezza, ma è assolutamente consigliata una o più soste nei paesini che costellano il percorso ferroviario che unisce la Val Vigezzo italiana e le Centovalli svizzere.

Per darvi un’idea di cosa vi aspetta se decidete di percorrere questa storica linea ferroviaria possiamo dire che è in funzione dal 1923, ha resistito a terribile alluvione nel 1978, attraversa 83 ponti, 34 gallerie e ha una pendenza del 60 per mille in alcuni punti, comnon a caso è considerata una delle ferrovie più spettacolari d’Italia.

Tutto vero. Lo potrebbero testimoniare anche le due signore che ci hanno chiesto di cambiare posto perché non riuscivano a guardare sotto…

La nostra esperienza a bordo del treno storico della ferrovia turistica Vigezzina Centovalli

La nostra esperienza (io, la nonna e il quasi quattrenne Arturo), al contrario della loro, è stata quella di un vero e proprio slow travel, cullati dall’andamento dolce e silenzioso della vigezzina. Qualche tuffo al cuore c’è stato ma non per la paura, per la bellezza che ci si parava davanti.

Sarà che dopo mesi di voli cancellati, passeggiate e gite a corto raggio, l’idea di valicare i confini di un altro stato ci è sembrato quasi esotico, questo fine settimana lontano dalla città ci ha fatto dimenticare per qualche ora le restrizioni a cui siamo quotidianamente sottoposti e abbiamo davvero staccato la spina.

Ma veniamo ai particolari di questo viaggio: noi abbiamo scelto di partire il sabato mattina inaugurale (anche per potervi raccontare di cosa si tratta) ma il treno del foliage continuerà le sue sei corse giornaliere fino a domenica 15 novembre 2020. Dato l’alto numero di richieste, gli organizzatori consigliano di viaggiare, se possibile, in settimana o in direzione Locarno-Domodossola perché i posti nella direzione Italia-Svizzera nel fine settimana sono pressoché esauriti. Il distanziamento è garantito e rispettato e su ogni sedile, previa prenotazione, potrete trovare il vostro nome che indica il posto assegnato. L’itinerario, a differenza degli anni precedenti, va pianificato e comunicato con anticipo, sempre nell’ottica di garantire il posto a sedere a tutti.

Il museo dello spazzacamino

Noi, tra le 34 fermate che costellano l’itinerario e di cui trovate una descrizione sul sito della ferrovia, abbiamo scelto di scendere a Santa Maria Maggiore, perché volevamo visitare una cittadina con un centro storico importante e il Museo dello Spazzacamino . Una scelta che si è rivelata azzeccata: questo paesino di 1000 abitanti è infatti considerato uno dei borghi più belli d’Italia e il piccolo museo, unico nel suo genere, si può definire toccante.

Il museo è ospitato all’interno di Villa Antonia, (sede del Municipio di Santa Maria Maggiore, risalente alla fine del Settecento) ed è gestito dall’Associazione Nazionale Spazzacamini, che organizza anche il Raduno Internazionale dello Spazzacamino: è stato inaugurato nel 1983 e il percorso espositivo propone una rassegna sul duro lavoro dello spazzacamino nel corso della storia, mestiere tipico della zona. Al suo interno, al primo terreno, sono custodite testimonianze, oggetti, documenti e attrezzi che hanno caratterizzato il mestiere dello spazzacamino. Al primo piano, si trova invece percorso multisensoriale, dal taglio fortemente emotivo: il visitatore entra in una canna fumaria orizzontale, ascolta il rumore del riccio e della raspa, rivive la malinconica miseria dei piccoli spazzacamini, giovani e bambini (i rusca) mandati a lavorare da piccolissimi quando nelle famiglie vi erano troppe bocche da sfamare.

  • Il biglietto d’ingresso è di € 2 a persona e per motivi di sicurezza le audioguide sono attualmente sostituite da una narrazione in filodiffusione.

A noi è piaciuto molto e Arturo ha fatto molte domande su questo antico e duro mestiere, tante che credo sia giunta l’ora di fargli conoscere Bert, il galante amico Mary Poppins.

Il nostro viaggio è poi proseguito con una passeggiata per il borgo, tra belle case in pietra e giardini ancora in fiore, un pranzo veloce e di nuovo alla stazione in direzione del confine svizzero, con la consapevolezza che poche ore non bastano a comprendere appieno la vera vita di queste valli e dei numerosi sentieri che la attraversano offrendo agli amanti della montagna e della fotografia belle escursioni e trekking da sogno.

Il lago Maggiore

Altri sali e scendi, altri panorami spettacolari, seppur non ancora nel pieno dei colori autunnali e siamo giunti con il nostro treno del foliage a Locarno. La nostra corsa è finita con un gelato sulle di un assolato Lago Maggiore, circondati da cigni e ochette in cerca di cibo ma per chi avesse più tempo a disposizione il servizio di traghetti Lago Maggiore Express offre una navigazione di tre ore, con pranzo a bordo, che permette di ammirare le lsole Borromee, i Castelli di Cannero Riviera, le lsole di Brissago e infine Ascona. Oppure per ammirare la città dall’alto potete prendere la moderna funivia da Orselina permette di raggiungere in pochi minuti Cardada (1340 msm) e di seguito si sale con la seggiovia fino a Cimetta (1670 msm). Un’ oasi di pace e natura che offre un’ indimenticabile panorama a 360 gradi sul Lago Maggiore e le valli circostanti, oltre alla partenza di numerose passeggiate adatte a tutte le età e una caccia al tesoro per famiglie.ferrovia turistica Vigezzina Centovalli

Un’ultima boccata d’aria fresca e uno sguardo al lago e abbiamo intrapreso la via del ritorno. Mestamente, devo ammetterlo. È un viaggio che merita più tempo e approfondimento e che può riservare molte sorprese soprattutto se vissuto in momenti diversi dell’anno. Il foliage è appena cominciato, raggiungerà il suo massimo tra un paio di settimane e sono certa che se dovesse fare più freddo e nevicare lo spettacolo dal finestrino sarebbe altrettanto incantevole.

Quindi se non trovate posto non scoraggiatevi, sul sito della ferrovia Vigezzina Centovalli trovate tante proposte diverse con tanti itinerari diversi. Però fatelo, ne vale davvero la pena.

Qualche informazione utile

  • I prezzi per viaggiare sul Treno del Foliage: adulti 33 euro (prima classe 43 euro); bambini e ragazzi dai 6 ai 16 anni 16,50 euro (prima classe 21,50 euro). I bambini sotto i 6 anni viaggiano gratis.
  • Il biglietto è valido uno o due giorni
  • include un viaggio di andata e uno di ritorno sull’intera linea
  • offre la possibilità di effettuare una sola fermata intermedia (all’andata o al ritorno), per poter visitare anche una delle pittoresche località che costellano il percorso ferroviario.
  • Include la prenotazione del posto a sedere (obbligatoria)
  • Include l’eventuale supplemento panoramico
  • i bambini sotto i 6 anni viaggiano gratis
  • Novità di quest’anno, il biglietto include (per ogni passeggero adulto) un buono di 5 franchi svizzeri per ritirare un omaggio presso il piccolo mercatino di prodotti locali in programma tutti i giorni dalle 10.00 alle 17.00 presso la stazione ferroviaria di Locarno (in collaborazione con la Pro Centovalli): le bancarelle in legno, dal tettuccio giallo, espongono prodotti tipici del locarnese e valli (il buono può essere usato anche come buono sconto per ritirare un altro prodotto a scelta in sostituzione dell’omaggio).

Author: Elena Marcon

Elena Marcon, amante del buon cibo e dal buon vino e mamma di Arturo. Organizzatrice seriale di gite e viaggi  

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